Quello di non avere costanza sui social è un problema parecchio sentito da chi legge questo blog: me ne sono accorta grazie a un questionario che alcune persone mi hanno fatto il favore di compilare (se anche tu sei così gentile, lo trovi qui) ma soprattutto grazie a un dibattito via direct che si è sviluppato su Instagram dopo che ho pubblicato l’articolo sul social media manager economico. Mi sono resa conto che molti cercano un social media manager non tanto perché non hanno una strategia, ma semplicemente perché hanno paura di non riuscire ad applicarla con costanza. Il che secondo me, è il motivo peggiore per assumere un social media manager, perché lo prendi semplicemente come qualcuno che può fare le cose al posto tuo, e non come qualcuno che può darti una mano ad intraprendere un percorso di sviluppo del brand. In quest’ottica, non mi stupisco che alcuni pensino di doverlo pagare 250 euro al mese: se deve solo fare il baby sitter alla tua attività è effettivamente una cifra giusta. E a quel punto, ovviamente, la accetterà solo il cuggino, perché non c’è nulla di stimolante nel limitarsi a pubblicare i contenuti che pubblicheresti tu se avessi tempo. Per questo ci tengo a  dirtelo: avere costanza sui social è possibile, e ti fa risparmiare 250 euro al mese.

Perché non riesci a pubblicare costantemente sui social? Ci sono due motivi principali:

  • Perché non ti piace
  • Perché non sei abituato

Nel primo caso, lascia stare. È il caso in cui dovresti assumere un bravo social media manager: fa tutto lui, ti crea la strategia, ti fa i contenuti, interagisce anche con i clienti al posto tuo. Ok, costicchia abbastanza, ma ti risparmia una cosa che non ti piace e dà un boost alla tua attività. Se pubblicassi per dovere, le persone lo sentirebbero, girerebbero al largo e tu passeresti ore a produrre contenuti inutilmente, cioè a fare una cosa che non ti piace senza ottenere alcun risultato. Molti miei colleghi dicono che stare sui social è necessario. Idealmente posso essere d’accordo, ma non quando lo fa qualcuno a cui i social non piacciono. Lì è controproducente, perché perdi un sacco di tempo e i clienti non arrivano: a quel punto ti convengono volantini e pubblicità tradizionale e/o un bravo social media manager.

Ma alla maggior parte delle persone, ammettiamolo, i social piacciono. Se non riescono a pubblicare contenuti con costanza è semplicemente perché non sono abituati. Il nostro cervello, infatti, ci rende pigri. È normale, ci siamo evoluti grazie a questo: perché devo correre attorno alla mia caverna se non ho un bisonte da cacciare? Meglio che mi faccio un riposino, così domani caccio meglio. Il problema è che il nostro cervello capisce meglio “cacciare un bisonte” che “sviluppare il mio business e diventare ricco”.

costanza sui social

La ricchezza, infatti, non è un imperativo biologico e ogni cosa che esula dai bisogni primari per il cervello è uno sforzo evitabile. Ma come, mi dirai, io faccio un sacco di cose che non hanno a che vedere con i bisonti!

Sì, anche io. Ma perché le faccio? O perché mi appassionano molto, o perché sono abituata. Se i social non ti appassionano, devi giocartela sull’abitudine. Per fortuna le abitudini si possono acquisire, e io, per vari motivi che non racconterò qui, sono abbastanza esperta nel farlo. Per questo ho creato Scavalaroccia, un programma che si svilupperà via mail e su Instagram tra luglio e agosto. Alla fine del programma probabilmente mi odierai, ma molto probabilmente il tuo cervello avrà deciso che Instagram è divertente! Ah, la cosa figa è che Scavalaroccia è gratis. Quindi se dovessi abbandonarlo perché troppo pesante per te, non ci rimetterai soldi. Se ti ho incuriosito, puoi iscriverti su questa pagina.

In ogni caso sull’argomento dell’avere costanza sui social ci tornerò, perché è perfettamente in linea con la slow communication. Per cui se non sei costante su Instagram, cerca di esserlo almeno nello stalking di questo blog!