Avere successo su Instagram interessa a un sacco di persone, ma pochissime di queste hanno davvero idea di cosa voglia dire.
Per la maggior parte di loro il successo va di pari passo con i follower, e purtroppo il mercato sembra suggerire che sia effettivamente così, perché le aziende stesse vogliono grossi numeri per collaborare, salvo rare e felici eccezioni.
La buona notizia? Alle attuali condizioni, tutti possono “fare l’influencer”. Quando lo dico ai corsi nessuno mi crede, e invece bastano due cose: impegno e soldi. L’impegno serve per imparare ad avere una gallery coerente, con caption sensate e immagini di qualità. I soldi invece servono per i bot. Che sono contrari alla policy di Instagram, al punto che possono portare alla chiusura del tuo account, ma che, ad oggi, sono fondamentali per avere successo su Instagram. Un certo tipo di successo su Instagram, perlomeno, quello che interessa alla maggior parte delle aziende per pagarti come influencer.

Io non condanno queste pratiche, però adesso le sconsiglio. Dopo molto tempo passato a chiudere entrambi gli occhi, Instagram sta cominciando ad intraprendere azioni pratiche per scoraggiare l’uso dei bot: se prima si era limitato a far chiudere i siti dei maggiori fornitori, come Instagress, ora ha avvisato i singoli utenti: “Abbiamo rilevato un’attività automatica sul tuo profilo. Se continui te lo chiudiamo”. È questo, in soldoni, il messaggio che si sono visti recapitare molti influencer a fine ottobre. L’uso dei bot non sembra una tattica sostenibile a lungo termine, e l’unico modo per sponsorizzarsi diventerà probabilmente pagare Instagram: fallo subito, perché se va come con Facebook ora costa poco, ma tra qualche tempo non sarà più alla portata dei comuni mortali.

Se nonostante quello che ti ho detto vuoi comunque usare i bot per crescere velocemente, chiedimi una consulenza, così ti insegno come si usano e il modo migliore per settarli e non fare figuracce, altrimenti continua a leggere.

successo su Instagram
Come farà l’influencer di domani ad avere successo su Instagram? Con il personal branding, l’autenticità e un po’ di soldi. Il personal branding è quello che ti permette di differenziarti dagli altri influencer. È quello che delinea la differenza tra “fare l’influencer” ed “essere influencer”. Come ti ho detto sopra, tutti possono fare l’influencer, ma solo chi ha un personal branding sviluppato potrà davvero influenzare qualcuno. E poi sì, non ti nascondo che serviranno comunque dei soldi per le sponsorizzazioni, a meno che tu non ti voglia affidare ad altre tecniche (blog, passaparola, guestposting e altre collaborazioni). La brutta notizia è che è un percorso lungo e impervio, mentre coi bot le cose andavano molto più velocemente. La buona notizia è che ti sarà utilissimo a lungo termine: se domani Instagram chiude, quello che avrai costruito sarà replicabile, perché quello che sei non te lo può togliere nessuno, e se avrai imparato a comunicarlo poco importa se lo farai su Instagram, su un blog o sul social del futuro. Per cui è ora di rimboccarti le maniche per imparare a capire chi sei e sviluppare la tua identità, ovvero il tuo brand!

Se hai già un account Instagram strutturato, puoi chiedermi un’analisi: tra le altre cose ti dirò se la tua identità è chiaramente percepibile e, in caso contrario, cosa puoi migliorare. Se invece non vuoi perderti i prossimi articoli, puoi iscriverti alla newsletter che ti avviserà ogni volta che esce un nuovo post. Se vuoi puoi anche venire a trovarmi su Instagram: non ho tanti follower e li sto addirittura cancellando!

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