Le storie di Instagram nell’agosto 2016 erano partite sottotono. Un’innegabile copiatura da Snapchat rischiava di rimanere tale (e difficilmente un plagio supera l’originale). Devo dire che all’inizio non le utilizzavo praticamente mai: che senso aveva impegnarsi per creare un contenuto che durava soltanto 24 ore? Difficilmente avrebbe potuto integrarsi nella mia strategia di comunicazione, visto che ai miei social personali dedico purtroppo solo i ritagli di tempo.

Poi però qualcosa è cambiato, e le storie di Instagram sono diventate più interessanti, per due motivi: il primo è stato la possibilità di pescare dal proprio telefono contenuti ben meno recenti rispetto alle 24 ore di prima, e il secondo è la possibilità di fissare delle storie in evidenza sul proprio profilo. Ci sarebbe poi un terzo motivo: Instagram dà ad alcuni la possibilità di inserire link cliccabili nelle storie, e questo è, ad oggi, l’unico modo per inserire dei link su questo social. Come faccio ad inserire i link nelle storie di Instagram? Qui la nota dolente: il social dà questa possibilità solo ai profili da 10.000 follower in su, limitando le strategie basate su questo.
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Alla luce di ciò, se non usate il social per semplice divertimento ma avete una strategia di (self)marketing, non potete prescindere da storie ben curate, specie se le volete inserire tra le storie in evidenza.

Sia chiaro, nessuno smetterà di seguirvi per una storia sul vostro gatto che dorme, ma da quando ho cominciato a curare graficamente le storie di Instagram che pubblicavo, le visualizzazioni sono aumentate di molto.

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Vi lascio quindi qualche dritta per migliorare le vostre storie e aumentare le visualizzazioni: se aumentate la qualità estetica i follower saranno invogliati a cliccare sul vostro profilo.

  1. Quando nominate qualcuno, taggatelo (aumenta l’engagement!). Stesso discorso vale per gli hashtag e geolocalizzazione
  2. Usate il più possibile foto di qualità, non dico a livello di quelle della vostra gallery, ma quasi!
  3. Ridimensionate le foto in 9:16 prima di caricarle: a meno che non abbiate molto occhio, rischiate di tagliare particolari importanti nelle foto non create direttamente nell’app
  4. Se la vostra strategia prevede di mostrare i “dietro le quinte” del vostro lavoro, le storie di Instagram sono il mezzo perfetto per farlo
  5. Integra le gif: sono particolarmente apprezzate, ma devono essere discrete o studiate, e non piazzate lì a caso. Potete anche creare una storia partendo proprio da una gif
  6. Se impostate delle story in evidenza, assicuratevi di aver creato una copertina gradevole. Questa è la miapiva
  7. Coinvolgete. Maggiori saranno le interazioni con una storia (risposte dirette, risposte ai sondaggi ecc), maggiori sono le possibilità che Instagram le metta in evidenza nella schermata che vedono i vostri follower. Il che porta a maggiori visualizzazioni e miglioramento dell’engagement
    storie di Instagram
  8. Usate i video (che ora hanno anche la funzione di messa a fuoco che fa emergere i volti sfocando lo sfondo). Qui predico bene e razzolo male, ma lunedì uscirà un articolo che vi darà un paio di idee per la produzione di video simpatici per le story, partendo sempre da foto accuratamente editate (se non volete perdervelo potete iscrivervi alla newsletter che vi avviserà ogni volta che esce un nuovo post!)
  9. Giocate. Il web è pieno di app gratuite per trastullarsi con testi in sovrimpressione, effetti video e nuovi editing. Provatele, e se qualcuna vi piace datele pure qualche euro per gli acquisti in-app (io l’ho fatto con Typorama, per esempio, e non mi sono mai pentita!)storie di Instagram

Ah, a breve Instagram permetterà di caricare più storie in un’unica soluzione: che ne dite di cominciare a esercitarvi subito nella produzione di slide show? Un’altra novità è la possibilità di ricondividere storie di Instagram in cui siamo taggati: un vantaggio sia per le aziende che collaborano con gli influencer sia per le persone comuni, che non dovranno più girare le foto a tutti gli amici presenti nelle foto di gruppo!

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