Gli errori su Instagram sono sempre in agguato. Io visito ogni giorno decine di profili, un po’ per hobby, un po’ per la selezione di influencer per singoli progetti e un po’ per  IG a raggi X (a proposito, sai che fino all’11 marzo puoi averlo scontato di 50 euro con il codice PIVA34? È il regalo che faccio a chi mi segue nella settimana del mio compleanno!). In queste visite ai profili instagram mi capita di trovare gallerie estremamente curate graficamente che però fanno acqua per altri aspetti, alcuni davvero banali. Quindi ho pensato di segnalare le cinque cose da non fare su Instagram, quegli errori che trasformano un profilo “wow” in un profilo “meh”!

Precisiamolo subito: ci sono ottime possibilità che tu non abbia mai commesso nessuno di questi errori, perché riguardano tutte cose che viene più o meno naturale fare nel modo giusto. Però io ogni tanto le vedo, quindi per una volta permettimi un post che alla maggior parte del mio target potrebbe sembrare scontato, e speriamo che gli altri cerchino su google “cose da non fare su Instagram”!

errori su instagram

Tutti pronti? Ecco le cose da non fare su Instagram

  1. Essere avari sulle informazioni di contatto. Tra gli errori su Instagram, questo mi sembra il più grave. Mi sembra incredibile che ci sia chi non si rende conto che lo scopo principe di ogni strategia di comunicazione è di essere trovati (e secondariamente di vendere). Eppure te lo giuro: esistono negozi che non inseriscono nemmeno la città in cui li posso andare a scovare (e non è gente che vende online con numero di whatsapp). Se atterro sul tuo profilo, vorrei sapere chi sei. Se sei un negozio di Bari e vendi non online, a me, che sono di Padova, non interessa seguirti (ma magari interesserebbe di più a qualcuno di Bari!). Idem se sei un freelance. Può non interessarmi se il mio copywriter è di Padova o di Teramo, ma devo comunque sapere dove trovarlo sul web (e sì, se si sta proponendo su Instagram DEVE avere un sito web)
  2. Non scrivere la caption. Diciamo la verità: le belle foto si possono trovare ovunque. Se si decide di seguire (e di non togliere il follow a) qualcuno, è per quello che quella persona è. Questo solo in rarissimi casi può essere comunicato solo dalla foto, quindi mi raccomando, scrivi sempre una caption, anche breve. Se non sai come fare, dai un’occhiata a questo articolo
  3. Non scrivere nulla sulla bio. Per gli stessi motivi che ho citato prima, una bio deve esserci e dovrebbe definirti nel modo più preciso e sintetico possibile
  4. Tenere l’account personale. Non è che l’account personale sia il male di per sé. Ma se sei su Instagram perché gli altri ti seguano (quindi a scopo anche solo vagamente promozionale) non va bene e ti consiglio di passare al profilo business: con l’account personale non hai le statistiche che ti fanno capire cosa funziona e cosa no e non puoi promuovere i post, quindi parti già male. Iscriviti alla newsletter e leggi il freebie sulle sponsorizzazioni: anche se non hai un patrimonio da spendere, anche qualche euro è meglio di niente! Ah, questo sembra ovvio, ma io ho visto davvero questo nonsense: se nella bio ti definisci “influencer”, se su Instagram mostri il tuo negozio o il tuo ristorante NON PUOI TENERE IL PROFILO PRIVATO! Probabilmente chi lo fa spera nella curiosità degli aspiranti follower, ma ormai in pochi seguono i profili a scatola chiusa
  5. Non rispondere ai commenti. Questo è ammesso eventualmente con i commenti palesemente scritti da bot (i vari “bella foto” “ehi, vieni a trovarmi nella mia gallery, mi piacerebbe sapere cosa ne pensi”), ma se hai il dubbio rispondi anche a quelli. Se qualcuno si spreca a usare i suoi polpastrelli anche solo per dirti che è d’accordo con te merita una risposta. Anche le critiche meritano sempre una risposta, a meno che non siano aggressive (ne ho parlato qui). Sì, lo so, è un lavoro impegnativo, però se uno entra nel tuo negozio e ti fa una domanda tu continui a scrollare sul cellulare? Penso di no

Ecco, partendo da queste basi direi che eviterai di creare il deserto nei dintorni del tuo profilo. Ti è mai capitato di vedere in giro questi errori su instagram (o li hai fatti tu)? Se sì dimmelo, anche in privato su Instagram, altrimenti potrebbe venirmi il complesso di aver scritto un post inutile! Se vuoi ricevere i miei articoli nella tua casella email senza stalkerarmi ogni giorno sul sito iscriviti alla newsletter, prometto che non spammo!

 

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3 Comments
  1. Tutte cose che si devono fare e non solo su Instagram!

    Ma quello che odio di più da utente è quando non si risponde ai commenti (ci credi che ho smesso di seguire profili dove non si rispondeva ai commenti?) e quando si pubblica la foto senza la caption (quante volte ho guardato la foto senza caption e mi son detta “Eh beh? Cos’è ‘sta foto?” Oppure foto che a prima vista non erano un granché ma sono diventate bellissime dopo aver letto il testo).

    M

    • pivanelsacco

      Sottoscrivo! L’unica differenza è che è dura scrivere un post del blog senza la caption ^_^

      • In questo caso, avevo in mente i post di Facebook, dove, qualche volta, si scrive la caption solo con una lunga serie di #! 😉

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