Creare una strategia di comunicazione è un lavoro talmente semplice e rapido che lo possono fare tutti. Se per caso quest’affermazione ti sembra assurda e non sei un mio collega, potresti essere il target ideale di Brand in Frac. Se invece nell’attacco di questo articolo non trovi nulla di strano, continua a leggere, perché ti insegno a creare la tua strategia di comunicazione ideale in due giorni.

Per ottenere il massimo dalla tua strategia creata in due giorni, hai bisogno di alcuni immancabili

Ingredienti

– Una vaghissima idea business
– Il desiderio di vendere a chiunque, qualunque cosa e al prezzo più alto
– Una pagina Instagram (che non ti venga in mente di aprire un sito web, che sono soldi spesi male)
– Qualche centinaio di euro per promuovere i contenuti sui social
– Una stanza buia in cui scattare le tue foto
– L’aspettativa di fare soldi nel più breve tempo possibile
– In mancanza della stanza buia, una decina di foto di gattini, che funzionano sempre
– Tante persone che possano lavorare alla strategia di comunicazione in modo del tutto indipendente
– L’elenco degli hashtag più usati su Instagram, da splattare sotto a ogni post che fa tanta poesia
– Un template fisso da utilizzare ovunque senza modifiche, possibilmente rosso, verde, giallo canarino e indaco mescolati assieme
– Un cuggino da sfruttare per gli aspetti tecnici

Creare una strategia di comunicazione con queste premesse è semplicissimo: prendi tutti questi ingredienti, mettili in un contenitore, shakera qb (da 5 minuti a 6 ore, a seconda dell’umore) e preghi in un miracolo il gioco è fatto: domani sei miliardario se hai giocato al Superenalotto ieri.

Qualora queste semplici indicazioni non siano sufficienti, sappi che mi stai deludendo, ma ti do un altro paio di dritte utili per non abbandonarti su due piedi.

  • Pubblica i tuoi contenuti promozionali in date casuali: tanto basta pagare Mark e fare sponsorizzate per diventare virali
  • Applica uno sconto del 20% alle 15 di oggi e uno del 40% alle 21, così renderai felice il cliente delle 15
  • Quando scegli il target della sponsorizzata, sii più vago possibile: la vedranno più persone e compreranno di più
  • Mostrati nelle story in stato di ebbrezza: bisogna essere autentici!
  • Scherza su tutto: terremotati, morti in mare, Presidente della Repubblica, malati terminali: funziona tutto benissimo, la polemica che seguirà farà egagement, è tutta pubblicità gratuita e a te interessano i numeri
  • Se sei in crisi, prenditi una pausa e usala per maledire l’algoritmo su tutti i social che conosci
  • Evita come la peste l’analisi della concorrenza: potresti sentirti inferiore, e l’unico che vuole questo è il tuo strizzacervelli
  • Se proprio non sai seguire le mie semplicissime istruzioni, scegli tra i tuoi concorrenti quello con la macchina rossa e copia di pari passo la sua strategia (ma senza fare l’analisi che altrimenti entri in loop)

Ma la cosa più importante, direi la base necessaria per partire con il piede giusto per questo meraviglioso progetto è una e una sola (poi non dire che ti chiedo chissà cosa!): non avere aspettative realistiche!

Che ne dici? Ti sembra tutto troppo paradossale per essere vero? E invece posso garantirti che questo post prende le mosse da avvenimenti reali capitati a me e ai miei colleghi. Se vuoi salvarci puoi condividerlo, sperando di chiarire una volta per tutte che se fossimo inclini ai miracoli probabilmente saremmo a bordo piscina a sorseggiare Daiquiri  e non a creare una strategia di comunicazione impiegandoci un paio di mesi quando bastano due giorni. Se questi argomenti e i miei deliri ti interessano, ti consiglio di iscriverti a Parole Caramellate, la mia newsletter dove parlo di freelance, di comunicazione e di Instagram (il mio profilo, invece, lo trovi qui!). Ora devo andare, che nel tempo che ho impiegato a scrivere questo post potevo creare una strategia di comunicazione, devo riportarmi in pari!